Storia, Custoza & Dintorni

Le prime notizie certe relative al nome di Custoza (Custodia) e al sito risalgono alla metà del 1200 quando questa zona venne a far parte di un sistema di fortificazioni tra Sommacampagna e Villafranca. Da ciò l'antico appellativo derivatole appunto dall'essere considerata luogo di guardia.
Nel corso dei due secoli successivi il territoro passò dagli Scaligere ai Visconti, dai Carraresi, dalla Signoria dei Gonzaga a quella degli Sforza sino alla repubblica di Venezia. Nel 1413, Martino da Faenza, condottiero al servizio della Repubblica Veneta, acquistò dalla stessa i diritti relativi al feudo di Custoza che, nel secolo XVII, passò in eredità ai nobili Da Prato e quindi agli Ottolini.

Dopo la caduta della Serenissima ed il periodo delle guerre napoleoniche, anche Custoza entrò a far parte del regno Lombardo-Veneto (Congresso di Vienna del 1815).

Note a tutti sono le due guerre di indipendenza (1848 e 1866) che videro questi luoghi teatro di sanguinosi scontri tra Piemontesi e Austriaci e Custoza conserva parecchie testimonianze di questo passato risorgimentale.
Dal 1866 questi territori entrarono a far parte del regno d'Italia.

Battaglie di Custoza Due battaglie combattute nei pressi del centro veneto di Custoza nel 1848 e nel 1866, nel corso della prima e della terza guerra d'indipendenza italiana.

Nella prima battaglia di Custoza (23-25 luglio 1848) si scontrarono l'esercito austriaco, al comando del maresciallo Radetzky e l'esercito piemontese di Carlo Alberto. Duramente sconfitti, i piemontesi dovettero abbandonare quasi tutti i territori della Lombardia e del Veneto conquistati nei mesi precedenti e furono costretti a firmare l'armistizio di Salasco.

Nella seconda battaglia di Custoza (24 giugno 1866) l'esercito italiano, comandato dai generali Alfonso La Marmora ed Enrico Cialdini, pur superiore di numero fu battuto dalle truppe austriache al comando dell'arciduca Alberto d'Asburgo e fu costretto a ripiegare oltre il Mincio.



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